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"Chicago" secondo Saverio Marconi
Data pubblicazione : 20-05-2019

A Bologna il celebre musical di Kander&Ebb

Arriva dal 24 al 26 maggio al Teatro Duse di Bologna una delle migliori partiture della coppia di autori Kander&Ebb, “Chicago“, il musical americano con il più alto numero di repliche che sia mai stato rappresentato sia a Londra che a Broadway. Lo spettacolo ha debuttato nel 1975 anno in cui è andato per la prima volta in scena un altro capolavoro che ha segnato la storia del musical: A Chorus Line. Con la regia di Saverio Marconi, la direzione musicale di Shawna Farrell e le coreografie di Gillian Bruce, Chicago è il secondo titolo della VII edizione di A Summer Musical Festival, organizzato dalla Bernstein School of Musical Theater. Assimilati la grandezza del musical di Bob Fosse e la pluripremiata versione cinematografica di Rob Marshall, il regista Marconi riporta in Italia questo capolavoro facendolo suo in una versione che sta a metà fra l’essenzialità del musical e la ricchezza del film. L’intento principale è riportare il sapore delle forti emozioni che si alternano in questo spettacolo dove omicidio, crimine, sesso convivono con lo humour del Vaudeville. Lo spettacolo alterna momenti che divertono a momenti di denuncia: la giustizia viene presa in giro, è tutto un circo, uno show dove si dimostra che anche l’omicidio può diventare una forma di intrattenimento. E questo tema è argomento di grande attualità anche oggi. Nel musical il brillante avvocato Flynn metterà in piedi un vero e proprio caso mediatico facendo passare l’assassina Roxie come una povera sventurata, pentita profondamente dell’omicidio. In poco tempo Roxie e l’amica-nemica Velma, anche lei in carcere per omicidio, diventeranno dei personaggi pubblici, osannate come dive del cinema, sfruttando la ribalta della cronaca per una brillante carriera. Le musiche riflettono perfettamente, fin dal primo brano dello spettacolo, All that jazz, l’idea dell’ambiente dei locali notturni e del proibizionismo richiamando l’epoca degli anni 20 e immergendo lo spettatore nelle atmosfere della musica jazz, del blues e del ragtime, anche se la scelta registica non rimanda a un’epoca definita. Lo spettacolo ha un’orchestra dal vivo diretta da Maria Galantino con strumenti – tra cui pianoforte, tromba, clarinetto, sassofono e violino – che rimandano a quei sound. Nel musical si susseguono brani diversi, da quelli in puro stile jazz a quello da circo fino all’aria d’opera e il ragtime e le coreografie rispecchiano la varietà di questi stili musicali – a cui Gillian Bruce ha aggiunto due numeri di tip tap – che descrivono anche le sfaccettature dei vari personaggi e spiegano il significato più profondo della storia. Sul palco del Duse salgono gli allievi del secondo e terzo anno del Corso Accademico della Bernstein School of Musical Theater. (Foto sotto di Giulia Marangoni)

 

Foto di Giulia Marangoni

 

 

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