News - Saverio Marconi - regista e attore italiano
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Presentata ieri a Grottazzolina la rassegna 2026
Il Festival Storie si conferma come un progetto culturale capace di valorizzare i piccoli centri dell'entroterra, mettendo al centro il patrimonio artistico, i teatri storici e le comunità locali. Durante la presentazione dell'edizione 2026, amministratori, organizzatori e ospiti hanno evidenziato come la rassegna rappresenti un'opportunità non solo per promuovere il territorio, ma anche per rafforzare il senso di appartenenza e creare nuove occasioni di incontro.
Il sindaco di Grottazzolina, Alberto Antognozzi, ha sottolineato il ruolo della manifestazione nel far conoscere l'identità dei borghi marchigiani, annunciando inoltre due appuntamenti previsti a dicembre che accompagneranno la riapertura del teatro cittadino, attualmente in fase di recupero. Tra gli eventi già programmati figurano uno spettacolo con Giorgio Pasotti e una nuova messa in scena de La Locandiera, affidata alla regia di Saverio Marconi.
Accanto a lui sono intervenuti Fabio Paci, ideatore del festival, e lo stesso Marconi, che condivide la direzione artistica con Manu Latini. Il regista ha spiegato di aver aderito con entusiasmo al progetto perché convinto che anche i piccoli paesi possano diventare luoghi di produzione culturale di alto livello. Secondo Marconi, libri, teatro e musica trovano un filo conduttore proprio nel racconto delle esperienze umane, elemento che accomuna tutti gli appuntamenti della rassegna.
Il regista ha inoltre ricordato alcuni importanti traguardi della propria carriera, dal prossimo anniversario di Grease in Italia fino al ricordo del film Padre Padrone, sottolineando come ogni opera rappresenti una storia destinata a rimanere nella memoria collettiva. Ha poi dato appuntamento al pubblico di Loro Piceno, dove sarà protagonista insieme a Raffaele Paganini.
Tra gli interventi più significativi anche quello del prefetto Edoardo D'Alascio, che ha ribadito il valore del festival come occasione di presenza concreta delle istituzioni sul territorio. Per il rappresentante del Governo è fondamentale conoscere direttamente le comunità locali, partecipando non soltanto agli eventi istituzionali ma anche ai momenti culturali che contribuiscono alla crescita civile dei cittadini.
D'Alascio ha inoltre proposto di creare una sezione interamente dedicata alle figure femminili, con l'obiettivo di raccontare storie di talento, competenza, coraggio e resilienza, ampliando ulteriormente gli orizzonti della manifestazione.
Il tema dell'universo femminile sarà particolarmente presente anche a Ortezzano, dove la sindaca Carla Piermarini ha annunciato gli incontri con la campionessa Sofia Raffaeli e con Gioia Bartali, che ripercorrerà la figura del nonno Gino Bartali attraverso una prospettiva familiare. Piermarini ha evidenziato come il festival sia frutto della collaborazione tra tutti i dodici Comuni coinvolti, in un clima di condivisione che supera ogni forma di competizione.
L'inaugurazione della rassegna si svolgerà a Montefiore dell'Aso con un'esibizione dedicata alla pizzica e con l'anteprima dello spettacolo di Federico Buffa sul Grande Torino. Il consigliere Ciarrocchi ha evidenziato anche le ricadute economiche dell'iniziativa, capace di attirare visitatori e sostenere le attività commerciali locali attraverso un programma culturale distribuito tra tre province.
A Penna San Giovanni il suggestivo teatro ligneo ospiterà una serata dedicata alla tradizione musicale napoletana con l'Orchestra Mercadante, oltre a un incontro in ricordo di Carlo Urbani. Anche qui è stato ribadito come la collaborazione tra territori rappresenti uno degli elementi più importanti dell'intero progetto.
Montefalcone Appennino proporrà invece gli incontri con Alessandro D'Acquisto, fratello di Salvo D'Acquisto, e con la giornalista Barbara Capponi, mentre Loro Piceno ospiterà il dialogo tra Saverio Marconi e Raffaele Paganini e uno spettacolo dedicato alla tragedia di Marcinelle.
Comunanza tornerà a far parte del cartellone con una cena tra i sindaci durante la quale ogni amministrazione presenterà un prodotto tipico del proprio territorio. Tra gli ospiti figurano Marco Travaglio e il gruppo musicale La Rua. Per il sindaco Domenico Sacconi il festival rappresenta soprattutto un'occasione per recuperare relazioni umane e valorizzare le storie di artigiani e cittadini. Il vicesindaco Matteo Meschini ha invece evidenziato come la presenza di ospiti dalle opinioni differenti favorisca il confronto e stimoli il dibattito.
Pisana Liberati ha condiviso la proposta del prefetto dedicata alle donne, ricordando come la cultura rappresenti uno strumento essenziale per ricostruire il tessuto sociale dei territori colpiti dal sisma e per restituire vitalità a chiese, teatri e spazi pubblici.
A Ponzano di Fermo gli appuntamenti saranno arricchiti da momenti conviviali prima e dopo gli spettacoli. Il programma comprende Federico Buffa con un racconto dedicato a Diego Armando Maradona e un incontro con Natasha Stefanenko. Per il sindaco Diego Mandolesi proprio la possibilità di condividere tempo e dialogo con gli ospiti rende il festival un'esperienza unica, soprattutto per i giovani.
Monsampietro Morico entra quest'anno nella rete della manifestazione mettendo a disposizione il proprio teatro per gli incontri con Luca Pagliari e Andrea Zorzi. Il sindaco Andrea Claudi ha osservato come il vero spirito del festival risieda nella tradizione dei racconti tramandati quotidianamente dagli abitanti dei piccoli paesi.
Santa Vittoria in Matenano conferma la propria vocazione musicale con gli spettacoli dedicati al tango, all'emigrazione e alla lirica. Il sindaco Francesco Agostini ha sottolineato come la cultura sia uno degli strumenti più efficaci per ricostruire il tessuto sociale delle comunità montane.
La presentazione si è conclusa con l'intervento di Marco Rotoni, che ha ricordato come proprio a Servigliano sia nata l'idea originaria del Festival Storie grazie all'incontro con Federico Buffa. Nel teatro cittadino andranno in scena Gianmarco Tognazzi e un confronto sull'etica nello sport con Damiano Tommasi e Vincenzo Varagona, iniziative pensate soprattutto per coinvolgere le nuove generazioni.
L'edizione 2026 del Festival Storie si svilupperà dalla fine di agosto fino a dicembre con ventiquattro appuntamenti distribuiti in dodici Comuni. Il cartellone riunisce artisti, giornalisti, musicisti, scrittori e protagonisti della vita pubblica accomunati dalla volontà di condividere esperienze, riflessioni e racconti, trasformando i piccoli borghi in luoghi di incontro, cultura e partecipazione.









